Riapre il Teatro Imperiale. Tanti gli eventi in programma e per ogni genere di pubblico.

“Noi abbiamo fiducia che uomini onesti, capaci e laboriosi, impegnati nella pratica del Teatro, sapranno assolvere, se non lasciati soli, al compito di difenderlo come strumento di libertà, di verità e di giustizia sociale”.

Queste le parole di Ferdinando Imposimato, il compianto giudice che lo scorso Luglio aveva espresso il suo apprezzamento verso verso il Teatro, proprio in occasione di un convegno organizzato all’Imperiale e che sono state riproposte dal Sindaco Michel Barbet che ha tagliato il nastro della serata: “La bozza della Costituzione del Teatro di Imposimato è ancora inedita,  ma se ne conoscono alcuni passaggi. Rappresenta perfettamente i nostri enormi sforzi per far si che il questa sera ci si possa accomodare su queste poltrone e godere dello spettacolo. La citazione di Imposimato continua:  “Ora poiché nessun Teatro d’Arte, ha mai saputo, né può vivere con le sue sole forze e i suoi sacrifici, la prima cura dello Stato sarà quella di intervenire in questa delicata materia, in modo nuovo, rivoluzionario, scardinando rendite di posizione, conflitti d’interesse, ossequio al botteghino, difendendo e sostenendo coraggiosamente, l’iniziativa di quei gruppi di giovani artisti che si battono nonostante tutto per la rinascita del nostro teatro”.

Sabato sera il Teatro Imperiale ha finalmente riacceso le sue luci e aperto le sue porte con la messa in scena del primo degli spettacoli in programma per questa stagione: “Il Cartaginese “ di Plauto con la regia e adattamento di Giancarlo Sammartano. Un’esilarante intreccio d’amore d’altri tempi, con dialoghi divertenti e a tratti pungenti. Quattro attori che attraverso l’uso di maschere, interpretano i molteplici ruoli del testo. Uno spettacolo che ha rapito l’attenzione con estrema facilità al numeroso pubblico dall’inizio alla fine.

Così l’associazione “Movimento Forza 9”, vincitore del Bando per la gestione della programmazione teatrale al Teatro Imperiale di Guidonia per il 2018, con il suo Presidente Margherita Farina, ha dato il via alla stagione. Il 6 marzo nella conferenza stampa di presentazione il direttore artistico Marielisa Muglia (in arte Elisa Farina) aveva posto l’attenzione sulla programmazione orientata a valorizzare il lavoro di giovani autori e nuova drammaturgia oltre che a dare spazio alla musica ed alla Danza, con una proposta di spettacoli in abbonamento finalizzata ad esaudire i diversi gusti e le diverse fasce di pubblico. Ricchissima la proposta di eventi musicali:

IMPERIAL JAZZ con appuntamenti ogni venerdì con musica jazz aperta a tutte le correnti musicali grazie alla collaborazione di 28DIVINO JAZZ e Curva Minore. Ad aprire il 16 marzo prossimo sarà il sassofonista Pasquale Iannarella con il suo quartetto che presenterà il suo ultimo lavoro “Migrantes”.

“Un teatro aperto ai cittadini a 360 gradi ” ci tiene a precisare il Direttore tecnico organizzativo Giovanni Grasso (in arte Joe Graffio) “L’Imperial Open” rappresenterà il contenitore di confronto ed incontri letterari, mostre e istallazioni artistiche con l’utilizzo del Foyer come punto di aggregazione. Ed inoltre “Imperial Contest ” con il lancio di tre contest, uno per compagnie amatoriali, uno per istituti scolastici e ed uno per Teatro di narrazione per attori professionisti i cui moduli di adesione sono scaricabili sul sito www.movimentoforza9.it .

“Questi pochissimi mesi in cui ho svolto l’incarico di assessore alla cultura, mi sono bastati per avere la conferma che questo Teatro è davvero un luogo molto caro alla nostra comunità. Guidonia ama il suo Teatro per quello che ha rappresentato e per quello che rappresenta – dichiara l’Assessore alla Cultura Elisa Strani durante la conferenza stampa -Sebbene siano stati molti gli ostacoli che hanno minato e rallentato i lavori di riapertura, non ci siamo fermati. Per noi era necessario dare un segnale chiaro: riaprire il sipario alle nostre spalle vuol dire far ripartire la nostra comunità anche e sopratutto dai luoghi necessari alla diffusione dell’arte e della cultura, perché riteniamo che proprio l’Arte e la cultura siano fondamentali alla crescita e al benessere dei cittadini. Anche in momento difficile e di ristrettezze come questo non dobbiamo dimenticarci che la cultura di un paese è la sua prima ricchezza e che pertanto, anche quando le risorse scarseggiano, dobbiamo avere il coraggio di investire nella cultura. E vogliamo andare oltre. Vogliamo che i riflettori non si accendano solo su questo palco ma su tutta la Città, una città che, seppur a fatica sta ritrovando il suo splendore e che deve puntare all’eccellenza e al merito.”

Red.