Rifiuti tossici: Colle Cigliano come la Terra dei Fuochi

Troppo spesso crediamo che la realtà campana sia lontana e che la Terra dei Fuochi con i suoi rifiuti tossici non sia un nostro problema. La Terra dei Fuochi, tristemente nota a livello mediatico a causa della presenza dei rifiuti tossici e dei roghi, non è soltanto questione lontana dal Lazio. Il loro impatto gravissimo e dannoso, sulla salute della popolazione locale, riguarda anche, come sappiamo, Comuni del Lazio.
Guardate cosa succede, per esempio, a Colle Cigliano, località delle campagne Marcellinesi. Colle Cigliano fa parte dell’archivio dei siti protostorici del Lazio, quindi un luogo di particolare pregio, dal punto di vista storico-archeologico-culturale, non solo paesaggistico.
Ebbene, quasi regolarmente, veri e propri “delinquenti ambientali” danno fuoco ai rifiuti che vengono gettati nella campagna circostante, probabilmente per non essere rintracciati. Criminalità, sfregio, danno ambientale.Colle Cigliano
L’unico sistema per prendere questi criminali ambientali sono le foto-trappole , sistema per incriminarli penalmente, obbligarli a ripulire a spese loro la zona e far rientrare nelle casse del Comune il denaro delle sanzioni.

Questo sembrerebbe e sembra davvero poter essere l’unico sistema, per voce di moltissime denunce fatte dagli stessi cittadini.

NOTE STORICHE ED ARCHEOLOGICHE

Marcellina (con i suo dintorni)  è la migliore porta d’ingresso al Parco dei Lucretili.  Un Comune giovane, di appena cento anni, in un territorio che registra insediamenti e civiltà antichissime. Una zona di pregio, vogliamo ricordarlo, dal punto di vista storico ed archeologico.  Parliamo di siti protostorici della Regione Lazio.  Linea di demarcazione tra latini e sabini.

Sono state rinvenute tracce di utensili per la caccia al Pratone di Monte Gennaro, Prato Favale, Campitello, Valle Cavalera, Monte Alucci e Pizzo di Monte Gennaro ( che alcuni chiamano Cima Zappi).  Proprio a Colle Cigliano (l’antica Caenina), di cui si parla nell’articolo,  relativamente ai roghi ed ai rifiuti e sul Colle della Turrita c’erano agglomerati di una certa importanza e rilevanza archeologica.  Inutile dire che  il patrimonio ambientale, storico-archeologico,  integro, è di primaria importanza.
Ed ancora, vogliamo ricordare e portare all’attenzione anche una rete di ville romane nel complesso terrazzato di Monteverde, Scocciasanti, la cisterna di Scarapellata, Fonte S.Maria, Colle Malasticolo, Casal Faccenna, Casal Rosso, Grotte di Vici (cisterna romana), Lu Scoppu e Macchia Miccia. Inoltre, di grande peso e rilevanza i Castra Marcellini e Montis Viridis. Una tomba risalente alla fase terminale del Bronzo Antico fu rinvenuta nel 1942 in località Vasoli: conteneva resti umani, frecce litiche, un’alabarda e un’ascia piatta.

Colle Cigliano ridotto a discarica è un grave delitto. I luoghi citati della zona, meritano visite, cura e maggiore interesse a livello turistico, artistico e mediatico.