Sanità: L’IHG e l’assistenza ai malati di Alzheimer

WP_20160830_18_04_05_ProL‘assistenza ai malati di Alzheimer, assicurata dal 2002 ai residenti dei nostri territori, grazie ad una collaborazione della ASL con le strutture dell’IHG Italian Hospital Group, sta volgendo al termine. Infatti la ASL sta prevedendo un cambio del gestore “erogatore” del servizio a partire dal 15 Settembre, con una comunicazione del 9 Agosto a firme congiunte del direttore Generale, Amministrativo e Sanitario.

L’ Alzheimer è una malattia di difficile riscontro nelle prime fasi e necessità poi di assistenza altamente specializzata. Ad integrazione del progetto di assistenza domiciliare, l’Istituto di Scienze Neurologiche e Psichiatriche della Italian Hospital Group di Guidonia offriva un servizio con interventi di tipo assiWP_20160830_17_49_28_Prostenziale in ogni fase della malattia, con personale altamente qualificato e formato, offrendo sostegno non solo ai malati ma anche alle loro famiglie.

Dal punto di vista della “trasparenza” (quella sostanziale, non tanto quella formale), i fatti sono poco chiari, il tutto si focalizza proprio durante i mesi estivi e riguarda esclusivamente i rapporti tra la ASL e IHG, con lo zampino della Regione. A Maggio la ASL esige una riduzione dei costi da parte dell’IHG, tanto che la giunta Zingaretti in Regione Lazio, modificando la normativa sui requisiti minimi per l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento delle strutture socio-assistenziali residenziali e semi-residenziali per minori, disabili, anziani e persone con problematiche sociali,  crea ulteriori problemi per essere accreditati come Rsa nel particolare della malattia Alzheimer che manca ancora di riferimenti specifici.

I pazienti e le loro famiglie sono quelli che stanno patendo la mancanza di informazioni, restando fuori da quello che sembra essere un braccio di ferro tra ASL e IHG. L’ IHG porterà la vicenda davanti al TAR, per due questioni:  la prima per l’abbassamento dei costi decretato dalla Asl in primavera, la seconda per la decisione poi presa dalla ASL di cambiare “l’erogatore” del servizio.

In effetti non vi è traccia riguardo la procedura avviata dalla ASL per determinare  un nuovo soggetto “erogatore” e visto “il buco normativo” che determina i parametri per gli accreditamenti ai soggetti qualificati per i malati di Alzaimher e la poca formazione specifica da parte delle cooperativeWP_20160830_18_00_23_Pro, vi è profondo sconforto e preoccupazione tra i familiari dei pazienti, che temono un ridursi dell’assistenza magari con  un semplice affido per qualche ora al giorno a dei badanti poco specializzati. Meno che mai l’idea di una gestione da parte degli enti locali che non sono in grado di offrire assistenza specialistica e non possono sopportare aggravio economico.

Un gruppo di lavoro di cittadini attivisti del M5S si è subito messo a disposizione della causa e sta seguendo la vicenda dall’inizio, con l’intento per la questione locale, di supportare come possibile i pazienti, le loro famiglie e i lavori specializzati nell’affrontare questa tremenda malattia. Così sono state ascoltate le parti sociali, i pazienti e i loro familiari, i lavoratori, raccogliendo quelle che sono le impressioni di chi sta vivendo questa vicenda in prima persona.

Si coinvolgeranno i portavoce consiglieri Regionali del M5S Davide Barillari e Devid Porello e la VII Commissione Regionale sulla Sanità. Si cercherà così di approfondire la questione, e si studieranno le proposte dal punto di vista legislativo, per dare maggiore dignità a questa malattia cronica che manca ancora di parametri qualitativi specifici per gli accrediti da parte dei soggetti assistenziali nel Lazio e di conseguenza di una inadeguata rete di assistenza. Il tutto ad integrazione del progetto del Libro Bianco Sanità del M5S in lavorazione per il 2018, che vede grazie al contributo volontario di esperti del settore il progetto di riforma completa del sistema Sanitario Regionale. 

Parliamo di Sanità e come sempre per il M5S l’obiettivo è quello di far garantire da parte degli enti pubblici, servizi al massimo della qualità e al giusto costo, con tutte le sensibilità dovute verso i pazienti e le loro famiglie.

Rino De Gallo