Scuole ed edifici pubblici aperti a Guidonia Montecelio, in cronica attesa del piano di Protezione Civile

Domenica post terremoto a Guidonia Montecelio all’insegna delle verifiche strutturali e dei controlli agli edifici.

Successivamente al sisma delle 7.41 di questa mattina, il commissario Giuseppe Marani ha chiamato a rapporto il dirigente Angelo De Paolis e il capo della Polizia Municipale Marco Alia ed hanno provveduto a visitare e controllare le scuole e gli altri edifici pubblici nel comune, in particolare nel borgo medioevale di Montecelio dove si è reso necessario un intervento dei Vigili del Fuoco per verificare una grondaia già precedentemente danneggiata. Al momento in cui scriviamo questo articolo, non sono state emanate ordinanza di chiusura in quanto non sono stati riscontrati problemi di staticità o crepe, per cui nella giornata di domani, le scuole che eventualmente non avevano già programmato una chiusura data la concomitanza con il “ponte dei morti“, apriranno i cancelli regolarmente.

use-386675_960_720In ogni caso la Città dell’Aria rimane senza un Piano di Protezione Civile, già ampiamente pagato, discusso e approvato per ben tre volte dalle commissioni consiliari competenti negli ultimi due anni. In caso di emergenza, quindi, Guidonia Montecelio si troverebbe completamente impreparata ad affrontare e gestire le crisi che inevitabilmente colpirebbero la città in caso di calamità. Molti dei numeri di telefono e dei nominativi presenti nel piano da chiamare nelle infauste eventualità di emergenza, sono riferiti a dipendenti oramai in pensione, trasferiti o che addirittura hanno cambiato mansione.

La scelta di aprire le scuole, rimane in antitesi con quella di Roma Capitale e di Tivoli, dove sia il Sindaco Virginia Raggi che il suo collega tiburtino Giuseppe Proietti hanno emanato ordinanze sindacale di chiusura precauzionale delle scuole pubbliche e private per consentire una valutazione degli eventuali danni riscontrati col terremoto.