Simone Guglielmo. Sta per saltare la poltrona del capogruppo PD?

Sarà stata la prolungata assenza per infortunio, o molto più probabilmente i costanti malumori delle molteplici fronde del PD guidoniano sempre sul piede di una guerra fratricida che sta spolpando quel poco che era rimasto del Partito, ma gli ultimi rumors di piazza Matteotti danno per dimissionario (o dimissionato?) Simone Guglielmo dalla sua poltronissima di capogruppo.
Molto il nervosismo dimostrato in Consiglio ieri dal dipendente “Lazio Crea”, società satellite della Regione Lazio. Arrivato in ritardo, protagonista di un intervento giudicato da alcuni poco lucido e concluso ben oltre tempo massimo con parolacce in diretta streaming. A conclusione del quale, senza ascoltare repliche o altro, ha preferito abbandonare l’aula.
Non che la sua elezione a capogruppo fosse stata proprio un suffragio universale, ma in linea al disamore italiota per le urne, Guglielmo occupò la poltrona più larga a luglio 2017 grazie essenzialmente ad una vera e propria astensione al voto degli altri due signorini dem (Di Silvio e Lomuscio polemicamente non lo votarono) e potendo contare solo sulla propria preferenza e della pasionaria De Dominicis. 2 su 4, in tempi di crisi e ancora con le ferite aperte di una cocente sconfitta elettorale, non si butta via niente.
Si apre adesso il panorama per la successione. Fonti internissime del PD vogliono un Di SIlvio determinato ad occupare la sedia di Guiglielmo, ancora calda calda, consolandosi un po’ della mancata elezione a Sindaco. Ma il sempre meno giovane democratico sconterebbe una serie di veti incrociati autorevoli nel suo partito e un peccato originale dovuto ad una forzosa rimozione dallo stesso incarico nella passata consiliatura a vantaggio della ex collega Patrizia Carusi proprio per presunte incomprensioni sulle capacità necessarie al delicato compito.
Ecco allora affacciarsi l’ipotesi Lomuscio. L’avvocato è stimato da gran parte del partito, o perlomeno molto più di Di SIlvio. L’ex segretario cittadino PD, però, non godrebbe dell’appoggio in primis di Guglielmo, che rimane primo tra gli eletti.
A spuntarla nella battaglia potrebbe essere proprio Paola De Dominicis, seconda degli eletti PD e presentata in tandem con Guglielmo.