Spunta un altro milione di debiti: Al comune di Guidonia Montecelio i buffi aumentano.

Un altro milione di debiti ad allargare la voragine dei conti guidoniani: e con questo (se abbiamo tenuto bene i conti) siamo a 44.

Dalla famosa sentenza “Santarelli/Del Fante”, ovvero la creazione del Polo Industriale Tavernelle che affonda le sue radici nella storia dei governi di centrosinistra sin dagli anni 80, il Comune andava già sotto di più di 14 milioni tra annessi e connessi. Ma con la Sentenza 1520/2013, emessa dalla Corte di Appello di Roma, I Sez. Civile vengono accordati anche gli interessi legali alla controparte, maturando ulteriori debiti fuori bilancio per  1.098.036,29 Euro. Tale somma sarà quindi imputata al relativo capitolo di spesa del corrente bilancio Comunale, e dovrà essere sempre pagata con il ricorso al fondo di riequilibrio, che a questo punto potrebbe essere ricalcolato, nel caso i Commissari guidoniani non lo avessero già preventivamente messo in conto.

Un estratto della relazione sui debiti redatta dai commissari

In particolare una causa vinta dagli imprenditori dell’area industriale sulla Tiburtina, di cui è stata riconosciuta con la Deliberazione Commissariale n°58/2016  la legittimità di un debito fuori bilancio, derivante da sentenze esecutiva, pari ad € 11.581.749,60 quale sorte capitale al netto delle quote già versate a Santarelli e Del Fante oltre interessi, ha messo il carico rispetto ad una situazione già al limite. La storia nasce da lontano, un esproprio in area industriale Tavernelle ad un prezzo evidentemente troppo basso che ha poi esposto il Comune all’impugnazione e a soccombere per una cifra così consistente.

Oltre che sulle responsabilità dei sindaci di centrosinistra, molti cittadini si interrogano sulla vicenda e sull’operato del governo Rubeis vista la noncuranza di questi contenziosi e addirittura vista una ulteriore lottizzazione nel 2010, quella di “Arcionia“, sempre a beneficio di Santarelli e Del Fante, periodo in cui la causa era già aperta e ancora non arrivata a giudizio.

Ricordiamo che vista la disastrosa situazione finanziaria del Comune di Guidonia Montecelio, con la Deliberazione Commissariale n°42 del 6 dicembre 2016 è stato deliberato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale Art.243bis del D.Lgs 18 agosto 2000 n.267 s.m., che vuol dire lacrime e sangue per i cittadini che vedono le aliquote contributive sui tributi poste ai massimi livelli di legge.

Ma non finisce qui. L’approvazione del fondo di rotazione, da parte della Corte dei Conti,  risulta determinante, poiché ai debiti fuori bilancio si potrà fare fronte mediante le risorse provenienti dal tale fondo, di cui all’articolo 243-ter del testo unico che sono destinate esclusivamente al pagamento dei debiti presenti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’articolo 243-bis.

Stanziare il piano di riequilibrio in una situazione così “dinamica”, in cui il pregresso si sovrappone continuamente al presente, rende instabile la previsione finanziaria rendendo un’impresa impossibile la definizione del piano di riequilibrio stesso, e così la situazione Finanziaria del comune di Guidonia Montecelio non riesce a trovare una fine.

Rino De Gallo