TARI

Guidonia Montecelio: TARI a livelli mai visti

Basta girare sui vari gruppi Facebook locali di Guidonia Montecelio per rendersi conto dell’indignazione di molti cittadini, che si sono visti arrivare la TARI a livelli mai visti. I post dei cittadini parlano quasi tutti di un aumento del 20%, che si va a sommare all’aumento ancora più consistente rilevato nel 2015, evento che vide mobilitato il Movimento 5 Stelle nella raccolta di circa 5.000 firme, portate in Consiglio Comunale ed ignorate dall’allora maggioranza.

Molti danno la colpa al Commissario, altri alla situazione da “profondo rosso” delle casse del Comune. Cerchiamo allora di illustrare i numeri della TARI, per aiutare i lettori a farsi una loro idea. Partiamo dalla sua definizione: “La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.” (fonte: www.finanze.it). Il che sta a significare che ciò che si paga va a coprire i costi del servizio, una sorta di “partita chiusa”. A questo punto iniziamo un confronto tra i dati con cui si è calcolata la TARI in arrivo (quindi i dati del 2016), e quelli con cui si è calcolata la medesima dello scorso anno (quindi i dati del 2015).

Iniziamo con il dire che è stata raccolta meno immondizia. Il dato totale di raccolta indica 28,9 tonnellate nel 2016, confronto 30,9 del 2015. Un calo di circa 2 tonnellate. Non abbiamo il dettaglio per categoria (codice CER) del 2016, quindi non siamo in grado di dirvi se il calo sia stato generale o su qualche tipologia in particolare. Però è già un dato che fa pensare, poiché con una minor raccolta ci si aspetterebbe un minor costo.

Ed invece così non è: i costi sono aumentati. Ed ecco una tabella comparativa delle voci di macro-costo.

2015 2016 Differenza
CG – Costi operativi di gestione € 11.963.615,35 € 13.616.422,66 14%
CC – Costi comuni € 447.426,79 € 753.166,96 68%
CK – Costi d’uso del capitale € 74.277,12 € 105.679,72 42%
Minori entrate per riduzioni € 44.940,36 € 49.840,57 11%
Agevolazioni € 93.758,53 € 0,00
Contributo Comune per agevolazioni -€ 93.758,53 € 0,00
Totale € 12.530.259,53 € 14.525.109,91 16%

Come si può notare, l’aumento dei costi è generale e la fanno da padrone i “CG – Costi operativi di gestione” che pesano per un aumento di 1,7 milioni di Euro. Senza volervi tediare ulteriormente con numeri e dettagli, vi basti sapere che questa voce di costo comprende il ciclo dei rifiuti urbani indifferenziati (lavaggio delle strade, raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento RSU), i costi di trattamento e riciclo (organico, verde, ingombranti, farmaci, pneumatici etc.), e le entrate dovute alla vendita delle materie recuperate (621.721 Euro, in calo di un 10% rispetto lo scorso anno). Da notare anche l’azzeramento delle agevolazioni, seppur di poco conto rispetto l’economia generale del tributo.

Analizzando la documentazione (PEF) pubblicata sull’Albo Pretorio nel sito del Comune, e concentrandoci sulle utenze domestiche, si può notare anche che la TARI non ha subìto forti cambiamenti tra il 2016 ed il 2015 nei numeri che contribuiscono alla sua determinazione (metri quadri delle abitazioni, nuclei famigliari e numero componenti), motivo per cui i costi sono stati necessariamente spalmati quasi sulla medesima base. Di seguito, da noi calcolato, l’aumento medio del tributo in base alla tipologia di nucleo famigliare:

  • Nucleo di un componente: € 124,47 –> € 148,72 (+19%)
  • Nucleo di due componenti: € 247,78 –> € 289,10 (+17%)
  • Nucleo di tre componenti: € 303,34 –> € 353,58 (+17%)
  • Nucleo di quattro componenti: € 369,06 –> € 428,28 (+16%)
  • Nucleo di cinque componenti: € 458,17 –> € 529,54 (+16%)
  • Nucleo di sei o più componenti: € 529,04 –> € 613,41 (+16%)

In conclusione, possiamo dire con certezza che chi andrà a governare la nostra Città avrà anche questa gatta da pelare; un servizio il cui costo è arrivato a livelli mai visti e con un malcontento diffuso tra la popolazione che affonda le sue radici già nel 2015.

Claudio Ortenzi