Tariffe mensa, Michel Barbet scrive al commissario: “Approvare il pranzo da casa per aiutare le famiglie”

Un salasso che in molte famiglie arriverà a costare come un mutuo. Michel Barbet chiede di incontrare il Commissario sul caro-scuola e individua il problema come priorità nel suo programma di governo.

Una tabella riassuntiva sul servizio di scuolabus, desunto dalla DCS 40/17

In una lettera spedita questa mattina al Commissario dottoressa Alessandra Nigro, il candidato Portavoce del M5S a Guidonia Montecelio Michel Barbet  fa i conti di quanto potrebbe spendere una famiglia con 2 figli alle elementari che vorrebbe avvalersi nel prossimo anno scolastico dei servizi di pre/post scuola, mensa 5 giorni a settimana e scuolabus secondo le cifre circolate in questi giorni.

<<Non è tollerabile che una famiglia debba sostenere queste spese per mandare i propri figli alla scuola pubblica – afferma Barbet con in  mano i fogli dei calcoli fatti con alcuni attivisti – è necessario trovare delle modalità di abbattimento dei costi oppure delle alternative valide e praticabili come il pasto da casa>>.

Estratto del conteggio dei costi per la famiglia per la refezione scolastica

Andando nel dettaglio della lettera, si legge che la voce più elevata è rappresentata dallo scuolabus, che nell’ipotesi che si legge nella Determinazione 40/17 con utenti  e costi uguali allo scorso anno,  considerando che il comune parteciperà (in media) con l’aliquota media del 20%, con il restante 80 a carico della famiglia, si raggiunge la cifra incredibile di più di 1.800 € l’anno a bambino.

A tale clamorosa cifra, è necessario aggiungere la mensa, che come si legge nella nota 26792 del 21/03/2017 a firma del dirigente dell’Area VIII Corrado Cardoni, che nel caso di 5 pasti settimanali prevede un contributo della famiglia che va dai 400 agli oltre 900 €, con 876 €  in una ipotetica fascia media. Se poi la famiglia ha bisogno del servizio pre/post scuola, vanno aggiunti i costi che se saranno nella migliore delle ipotesi come nello scorso anno, si arriva a circa 350 €.

Il tutto, quindi, moltiplicato per due figli, arriva a circa 6.000 € l’anno a famiglia.  Un mutuo, appunto, un vero e proprio salasso che sta portando sconcerto nei numerosi comitati, assemblee e gruppi WhatsApp di genitori i quali discutono da settimane sul modo migliore per affrontare le notizie che man mano escono dagli uffici di Piazza Matteotti. E ad ogni novità la situazione sembra peggiorare irrimediabilmente.

L’inizio della lettera indirizzata al Commissario Alessandra Nigro

Arriva quindi nella lettera la proposta del candidato Sindaco: < riconsideri il regime tariffario cercando ove possibile un maggior contenimento dei costi, e soprattutto come già fatto in moltissimi comuni italiani, si adoperi per rendere possibile l’utilizzo del “pasto da casa” in sostituzione della refezione scolastica>>. Si fa riferimento al caso di Torino, dove la “schiscetta”, il pasto preparato dalla famiglia, è già realtà anche grazie ad un ricorso al TAR vinto nel 2016 dai genitori e da una lettera del MIUR che apre  questa possibilità.

<<Chiaramente ci sono da approfondire gli aspetti normativi  e contrattuali – conclude Michel Barbet – ma è una possibilità per quanti hanno serie difficoltà economica. Abbiamo voluto chiedere un appuntamento al commissario proprio per sondare la possibilità di intervenire adesso sull’argomento, ma dato che i tempi ci sarebbero,  potrebbe occuparsene anche il nuovo sindaco che verrà eletto a Giugno. Nel caso fossi io, sarebbe uno dei primissimi punti all’ordine del giorno che porterei sul tavolo della mia giunta>>.

Red