Terremoto: amatriciana solidale per ricostruire e sostenere

DSC_0102La pasta all’Amatriciana, un piatto superlativo della tradizione popolare, conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo. Un piatto di Amatriciana per sostenere i terremotati.

L’iniziativa di solidarietà di Confesercenti e Associazione Città del Vino prosegue anche a settembre e prevede che tra il 12 e il 18 settembre, in tutta la Regione Lazio, chi ordina l’amatriciana in un ristorante aderente contribuisce alla ricostruzione delle zone distrutte. Un gesto di grande solidarietà e sensibilità, una pastasciutta famosa per ricominciare.  Un gesto importante, finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.

INIZIATIVE SOLIDALI IN ITALIA

Moltissimi sono i Comuni, paesi e città, che si stanno mobilitando per offrire la famosa Amatriciana solidale. Con versione vegana, senza guanciale, per esempio. A Torino centinaia di persone hanno affollato, le tende della Protezione civile allestite in piazza San Carlo,per mangiare gli spaghetti secondo la tradizionale ricetta originaria del paese di Amatrice, uno dei più colpiti dal sisma.DSC_0049

Sono ottanta i volontari operativi.  Le cucine da campo sono le stesse che avevano raggiunto L’Aquila nel 2009. Anche alcuni volontari sono reduci da quella esperienza. Ottocento i coperti serviti in contemporanea. Amatriciana nella tendopoli di Sant’Angelo, località colpita dal terremoto nel Centro Italia. E’ una frazione del Comune di Amatrice in provincia di Rieti.
Il piatto simbolo di Amatrice, mai come in questo momento simbolo di un dolore profondo per i tanti, troppi morti e sfollati ma anche simbolo di voglia di ricominciare, di ricostruzione; una ricetta dalle origini contadine a base di guanciale amatriciano e formaggio pecorino, questa l’originale ricetta preparato dai pastori con gli ingredienti a loro disposizione sulle montagne, quando seguivano le greggi nel periodo della transumanza. Soltanto in seguito si è aggiunta la versione con il sugo di pomodoro apportata dai primi ristoratori giunti da Amatrice e paesi limitrofi a Roma ed è nata anche la versione con i bucatini.
Sono numerose, dunque, le località in tutta Italia dove in questi giorni e nei prossimi si cucina e verrà servita la pasta all’Amatriciana per raccogliere fondi per i terremotati.

ROMA ED I COMUNI INTORNO ALLA CAPITALEDSC_0042

Tanti i Comuni intorno Roma, come l’iniziativa di grande successo fatta a Monterotondo.

Molte serate dedicate all’amatriciana anche nei locali di Roma (tanti sono i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa di sostegno).

Ricordiamo la presenza anche di Fonte Nuova, alle porte di Roma, con la protezione civile, sempre attiva e di grande cuore e professionalità.

La redazione di Colibrì ricorda anche il prezzo alto pagato a Fonte Nuova, con tre vittime: la signora Assunta, Nadia giovane mamma, titolare di un negozio molto noto ed apprezzato di frutta e verdura e suo figlio Francesco, di soli 11 anni. Ieri il funerale della mamma e del bimbo, oggi quello della signora, una nonna molto amata e conosciuta.  Altri concittadini salvi, feriti ma illesi, profondamente provati.  Ci stringiamo a tutti loro e delle loro famiglie come con tutte le vittime del sisma, con affetto e profondo dolore.

Amatriciana solidale presente anche alla Pecora Nera Festival di Guidonia, sabato 3 settembre.

Spaghetti, pomodoro, guanciale di Amatrice, olio di oliva extravergine, pecorino di Amatrice grattugiato, sale e 7 mila cuori anche per Bergamo; questa è la ricetta per una serata, quella di mercoledì 31 agosto, che si prospetta un successo nel segno della solidarietà; sono oltre 8 mila i bergamaschi che  lunedì sera si sono iscritti all’iniziativa “Amatriciana Solidale” ( oltre 200 i volontari) a favore delle popolazioni terremotate promossa dal Comune di Bergamo con la Federazione Cuochi italiani sezione di Bergamo, Aspan, il Consorzio tutela del Valcalepio e con il patrocinio di SlowFood e tante aziende che hanno messo a disposizione, gratuitamente, le materie prime, le stoviglie e le attrezzature da cucina, i tavoli, le sedie.
Mercoledì sul Sentierone si cena con il contributo minimo di 10 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini e il ricavato sarà totalmente devoluto alle popolazioni del Lazio e delle Marche colpite dal sisma.

Pizzo Calabro, La Darsena a Milano,Senigallia, Rimini e RiccioneLecco, tante sono le iniziative che in queste ore si stanno moltiplicando a sostegno dei nostri concittadini e connazionali che hanno perso tutto, ma non i luoghi dell’anima. Dopo il dolore di questi giorni, nulla sarà più lo stesso perdendo i propri cari ma la parola d’ordine sarà quella di rendere gli edifici più sicuri, sarà “ricostruire“, preservando i centri storici, vigilando, rispettando l‘attaccamento alle case antiche, quel fortissimo rapporto affettivo che fa parte della nostra storia, della nostra natura umana, della nostra identità.  Non c’è futuro senza passato.

Chiudiamo con una poesia di Rodari, il grande autore scriveva per i bambini ed i bambini hanno pagato un prezzo altissimo durante il  sisma del 24 agosto  “Tra le tende dopo il terremoto,i bambini giocano a palla avvelenata,al mondo, ai quattro cantoni, a guardie e ladri, la vita rimbalza elastica, non vuole altro che vivere”
(Gianni Rodari)

Alessandra Paparelli