Terremoto: le scosse continuano, colpito il cuore del nostro Paese

Le scosse di terremoto in questa parte del nostro paese già martoriato, continuano inesorabili. L’ultima di magnitudo 4,8, oggi festività del 1° novembre, mentre stiamo scrivendo questo articolo.

piazza di Norcia

Norcia è stata colpita nel suo monumento più caro con il crollo della Basilica di San Benedetto,  uno dei simboli al Mondo del Medioevo cristiano in Italia.  Importanti ed estesi anche i crolli che hanno interessato le antiche mura che circondano la città. Le mura, ricordiamo, erano già state danneggiate dalle precedenti scosse con dei tratti venuti giù. Ora anche alcuni torrini sono crollati definitivamente.

“Potevano essere salvate, le opere crollate, intervenendo prima e per tempo, in maniera capillare e decisa? “

Feroci le polemiche sulle regole per proteggere i beni di valore storico-artistico, perchè soltanto ora, dopo le ulteriori scosse, sono stati autorizzati i lavori di emergenza e messa in sicurezza. A tal proposito c’è stato lo sfogo del sindaco di Amandola, provincia di Fermo, Adolfo Marinangeli: “Alcuni edifici storici  potevano essere salvati dal terremoto del 26 e del 30 ottobre se dopo quello del 24 agosto la Sovrintendenza ci avesse dato l’autorizzazione a puntellarli. Ma la burocrazia è troppo lenta, il sisma è stato più veloce“.

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 24-08-2016 Amatrice, Rieti (Italia) Cronaca Trema il centro Italia. Alle 3.30 di questa notte si è registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 a 4 chilometri dalla superfice e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice Nella foto: le operazioni di ricerca e recupero Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 24-08-2016 Amatrice, Rieti (Italy) News The central Italian town of Amatrice was badly damaged by a 6.2 magnitude earthquake that struck early on Wednesday, with people trapped under the rubble, the town's mayor said.
Foto di Vincenzo Livieri

La Protezione Civile, con decine e decine di volontari, sta accogliendo e sostenendo centinaia di persone. Quando è possibile si cerca di mettere insieme nelle stesse località persone dello stesso paese terremotato o provenienti da località vicine. Un modo per non disperdere le persone provenienti dagli stessi luoghi. Decine i volontari che cercano di aiutare a ricreare quel clima di vicinanza e solidarietà tra le persone, rassicurandole, dando assistenza agli anziani senza trascurare i bambini, che non potendo frequentare le scuole dei loro paesi distrutti dal sisma, presumibilmente saranno distribuiti nelle scuole di zona. E’ stata organizzata per loro la festa di Halloween cercando di proporre allegria e spensieratezza proprio per i più piccoli. I numeri sono molto alti, complessivamente sono circa 22.000 le persone assistite ed ospitate nei vari punti di sostegno, tra tutte le zone colpite. Sono centinaia gli animali senza un ricovero sicuro con stalle, fienili e casolari lesionati, distrutti o inagibili.  Strade interrotte con frane e smottamenti  impediscono la circolazione per la consegna dei prodotti. Questo l’amaro bilancio della Coldiretti di Rieti sulla situazione delle imprese agricole.

Continuano e si accentuano le difficoltà per i produttori agricoli ad Accumoli e Amatrice. “L’emergenza è peggiorata, – lo dice il direttore della Coldiretti di Rieti Roberto Scano – agricoltori e allevatori e le loro famiglie, sono allo stremo. Lo sciame sismico degli ultimi due giorni ha completato l’opera di distruzione iniziata con il terremoto di agosto. Nelle campagne siamo alla disperazione, altre aziende stanno per chiudere  i battentiI tempi di risposta all’emergenza – lamenta Scano – si stanno purtroppo rivelando incompatibili con la situazione di forte disagio che si registra su quei territori. Aziende agricole e allevamenti, che sono il motore dell’economia locale, stanno soffrendo a causa delle lungaggini burocratiche, inammissibili rispetto alle esigenze. La prioritaria è quella di assicurare agli imprenditori agricoli di Amatrice e Accumoli le condizioni per restare sui luoghi di lavoro, garantendo vivibilità e operatività per poter accudire il bestiame e poter svolgere le attività produttive. Non è più tempo – conclude il direttore della Coldiretti Rieti – di bandi e contro bandi con tempi di chiusura che inspiegabilmente si sono dilatati ben oltre le previsioni. E’ invece urgente assegnare in fretta i moduli abitativi e le stalle provvisorie. Gli animali devono mangiare ed essere munti due volte al giorno e gli allevatori – ci ricorda la Coldiretti – non possono dunque trasferirsi lontano dalle stalle” .  “Chiediamo la riapertura delle strade quanto prima, non possiamo abbandonare le aziende agricole ed il bestiame. I produttori agricoli sono sotto pressione, stremati e senza forze. La risorsa primaria di queste persone è l’agricoltura”. 

Un appello viene fatto anche dal sindaco di Preci “Siamo completamente isolati, distrutti psicologicamente, abbiamo i nostri prodotti fermi: aiutateci a far ripartire la nostra economia. I nostri formaggi, i salumi sono noti in tutta Europa e vorremo essere aiutati a far ripartire la commercializzazione di questi nostri prodotti che rappresentano la nostra economia”.

Alessandra Paparelli