VIDEO E FOTO – Le cooperative sociali La Sponda, Cotrad e Labirinto di nuovo in piazza per difendere il loro prezioso lavoro.

In una delle giornate più lunghe per la città di Guidonia Montecelio a causa dell’arresto di 15 persone tra politici, dipendenti comunali e imprenditori, è andato in scena un altro atto della tristissima saga di quello che proprio l’ingordigia e la malagestione hanno provocato: il mancato pagamento delle cooperative sociali che si occupano dell’AEC, l’Assistenza Educativo Culturale per i bambini. Se non saranno garantiti gli stipendi il servizio verrà interrotto senza ulteriori preavvisi il 27 aprile.

Già durante la manifestazione dello scorso 28 marzo Sabrina Moretti, coordinatrice della Coopertiva La Sponda  che oggi protestava in piazza assieme a Cotrad e Labirinto, aveva evidenziato come la disastrosa situazione dei conti della Città dell’Aria aveva generato un enorme problema che andava a colpire lavoratori e utenti di un servizio inclusivo e vitale come quello garantito dagli operatori sociali. E a stridere ancor di più è di nuovo il contrasto tra chi ancora non vede erogato il proprio magro e onesto stipendio con chi invece, come ha dimostrato oggi la procura, di soldi tanti e illeciti se ne intascava continuamente.

A differenza della scorsa volta, del tutto assenti sindacati, giornalisti e vecchi politici evidentemente tutti presi dalle vicende giudiziari. La manifestazione è durata oltre due ore con continui interventi da parte degli operatori, alcuni dei quali esasperati dalle promesse non mantenute dall’ente, avrebbero preferito interrompere oggi stesso ogni genere di assistenza. La mediazione dei presidenti delle coopoperative ha permesso invece di spostare di qualche giorno quello che sarà, questa volta, il giorno più lungo per i bambini seguiti dal servizio e dalle loro famiglie.

Giuliano Santoboni