Da Villanova: un cittadino denuncia situazioni di degrado

Fili elettrici strappati e scoperti nel parco
La fontanella del parco distrutta

Da Villanova riceviamo e pubblichiamo questa lettera di un cittadino nostro lettore che denuncia delle situazioni di degrado.

Ricordate? C’era una volta un parco e adesso non c’è più… o meglio, ora il parco di Villanova di Guidonia, quello che confina con la piazza del mercato settimanale, è divenuto un ricettacolo di sporcizia e pericoli vari che attendono solo che le manine innocenti ci si posino sopra. Una situazione da codice penale. La domanda sorge spontanea: chi deve controllare e chi deve assicurare che tutto sia a norma di legge? Cavi elettrici in tensione strappati e senza protezione che corrono lungo la recinzione metallica lasciati così alla portata di tutti, il palco senza nessuna protezione e con una scaletta sommaria che non chiede altro che qualche bambino ci salga sopra, prese della corrente in tensione appese come frutti su un albero. La fontanella pubblica che giace sempre lì in terra… ed il tutto condito con un chiosco che sembra un ricettacolo anch’esso circondato da cose abbandonate e alla portata di tutti i piccoli frequentatori del parco. Se è vero che prevenire è meglio che curare che cosa aspettano gli organi preposti ad intervenire? Forse che qualche bambino faccia le spese di questa degradante e scandalosa situazione?

 Ma c’è anche un’altra denuncia che voglio fare a chi è preposto:

I cittadini di Villanova di Guidonia residenti nella zona limitrofa a via Cavour continuano a vivere una situazione di disagio. Dopo le rotture delle tubature dell’acqua dell’Acea con conseguenti allagamenti e susseguenti rotture delle condotte Italgas, dovute appunto dalla fuoriuscita di acqua e che ha portato i cittadini a dover fare a meno della fornitura di gas per diversi giorni, ora vivono facendo zig zag tra i molteplici scavi aperti da molti giorni. A quando la normalizzazione di questa gravosa situazione? A quando la chiusura dei suddetti scavi e il ripristino del manto stradale. I cittadini aspettano fiduciosi risposte e soprattutto fatti.

Maurizio Celani