Zingaretti dismette le quote regionali del CAR di Guidonia. Il M5S esprime perplessità.

E’ polemica dopo che i vertici amministrativi del Centro Agroalimentare Romano di Guidonia Montecelio e tutti i consiglieri regionali del Lazio hanno saputo dalla pubblicazione di un bando sui quotidiani della volontà della giunta regionale capitanata da Nicola Zingaretti di disfarsi delle proprie quote di una delle più grandi strutture del settore in Europa.

Il presidente del Car, Valter Giammaria, e il direttore generale, Fabio Massimo Pallottini hanno chiesto un incontro urgente con le commissioni regionali Bilancio e Attività produttive, le quali però non hanno potuto far altro che constatare l’immissione per la vendita sul mercato del 27 % del capitale azionario della megastruttura di Setteville che da lavoro ad oltre 3.500 persone e vede la partecipazione di circa 400 operatori del settore.

Nessuna reazione ufficiale da parte dei consiglieri della maggioranza, che si trincerano dietro le pochissime parole dell’assessore al Bilancio Sartore e dell’assessore allo Sviluppo economico Fabiani, che non sono voluti entrare nel merito delle scelte: <<La procedura si sta svolgendo in forza dalla normativa nazionale in materia di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche>> hanno dichiarato i due assessori, trincerandosi dietro l’impossibilità di fare altre affermazioni in quanto le operazioni di vendita sono in pieno svolgimento e si concluderanno il 3 maggio.

Sconcerto e sorpresa da tutta l’opposizione, in particolare dalla consigliera regionale Valentina Corrado, M5S: <<Come mai la Regione Lazio ha avviato speditamente la dismissione delle proprie quote nel Car, non avendo mai avuto nulla da eccepire, in qualità di socio, sulla gestione?>>.

Perplessità sulle scelte della regione vengono anche dal candidato Portavoce Sindaco del M5S a Guidonia Montecelio Michel Barbet: <<Dispiace constatare che la Regione Lazio non creda abbastanza nel nostro territorio e siamo preoccupati delle scelte che effettuerà il nuovo consiglio di amministrazione. Inoltre, finora Guidonia è sempre stata tenuta ai margini di ogni processo decisionale e gestionale sul CAR: calcolate che ai nostri vigili urbani, ad esempio, non è consentito svolgere controlli all’interno. Noi crediamo invece che sia una risorsa nella quale, come amministrazione comunale, dovremmo avere più voce in capitolo perché si trova nel nostro territorio e da lavoro a molti nostri concittadini.>>

A destare preoccupazione è anche il destino che avranno le quote che da mano pubblica regionale potrebbero passare a privati. Secondo i vertici CAR, infatti, la proprietà prevalente pubblica dei mercati generali ortofrutticoli in tutta Europa è un asset strategico della politica di gestione del territorio, sia perché è una garanzia della stabilizzazione dei prezzi e della qualità del prodotto che arriva al consumatore, ma anche per la prevenzione degli episodi di criminalità organizzata che non sono certo una novità per il centro sulla via Tiburtina.

A tal proposito, dallo scorso ottobre la Commissione Consigliare contro le mafie e la criminalità organizzata sta eseguendo una serie di audizioni per verificare la tenuta dell’importante centro agroalimentare romano contro le infiltrazioni malavitose nel territorio. E la vendita delle quote non aiuterà certo il processo.

Red